Swatches Liquid Lipstick Gennaio 2020

2020-01 Gemini e Sensual Burn cover

Sommario

Anche nel 2020 prosegue la mia intenzione di iniziare ad utilizzare un po’ di più alcuni rossetti che avevo acquistato e poi accantonato così come erano, nuovi nuovi. Ogni primo del mese ne scelgo due in bullet e due liquidi e cerco di alternarli e di utilizzarli nei 30 giorni successivi in modo da poterli testare e potervene poi piano piano parlare in una recensione dedicata.

Di quelli in bullet di gennaio ve ne avevo già parlato qui, quindi oggi vi mostro quelli liquidi.

Velour liquid lipstick Gemini di Jeffree Star

I rossetti liquidi di Jeffree Star sono stati i primi della categoria che io abbia mai provato. Mi sono piaciuti talmente tanto che pensavo che tutti i liquid lipstick mi avrebbero fatto impazzire, scoprendo poi a mie spese, che invece non è affatto così. In realtà, è proprio il contrario. Quando si acquista un prodotto di questo tipo è molto più facile beccare la cantonata piuttosto che gridare “al miracolo”. Questo perchè le formulazioni sono spesso aggressive. D’altronde, se ci pensate, i brand promettono durate estreme e questo porta spesso ad avere rossetti che invecchiano le labbra, che le seccano, che tirano e che non sono per nulla confortevoli. Io non ho ancora trovato un lipstick che duri ai pasti principali, ma nemmeno ho la smania di trovarlo. Preferisco essere comoda, e dopo pranzo, cambiare rossetto.

Gemini è un colore che io amo tantissimo, forse al pari di Celebrity Skin che ho terminato da tempo. E’ un nude caldo, perfetto per il lavoro, che riscalda l’incarnato e si abbina con qualsiasi trucco occhi. Ha un buon profumo, l’applicatore è comodo, la stesura è semplice, non sborda e non macchia i denti. Inutile dire che rispetto a Sensual Burn che vedremo dopo, l’ho usato molto più volentieri.

Vinyl lacquer Sensual Burn della collezione Feminine di Mulac

Ho amato tantissimo il concept della collezione Feminine di Mulac tanto che mi ero anche lanciata nella scrittura di una mail inviata al brand per complimentarmi e per dirgli quanto io mi sentissi vicina al pensiero formulato. Ovviamente nemmeno una risposta è giunta da parte loro e devo dire che ultimamente mi sta un po’ scendendo la passione per questo brand perchè la sua portavoce, La Cindina, mi sembra più impegnata a far parlare di sè che non a pensare nuove formulazioni, magari che non viaggino per la faccia come invece fa Sensual Burn. No dai, non viaggia per la faccia, ma sborda agli angoli, oltre al fatto che mi sto rendendo conto che la formulazione vinilica non fa per me. Il colore è molto bello, anche se per i miei gusti, è troppo d’impatto. Non è molto omogeneo e si arrende anche davanti ad una tazza di tè. E’ molto morbido e confortevole, ma per me ha quell’effetto sempre bagnato che ritrovo nei gloss che infatti non amo. Lo sto usando un po’ forzatamente e credo che portarlo a termine sarà difficile, ma non escludo di cambiare idea a forza di utilizzarlo.

2020-01 Gemini e Sensual Burn

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